<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>tecnologie alimentari Archivi -</title>
	<atom:link href="https://tecnologiealimentari.sm/tag/tecnologie-alimentari/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://tecnologiealimentari.sm/tag/tecnologie-alimentari/</link>
	<description>Eccellenza in tavola</description>
	<lastBuildDate>Wed, 30 Dec 2020 09:15:09 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://tecnologiealimentari.sm/wp-content/uploads/2023/03/cropped-8-marzp-1-32x32.png</url>
	<title>tecnologie alimentari Archivi -</title>
	<link>https://tecnologiealimentari.sm/tag/tecnologie-alimentari/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Insieme è meglio</title>
		<link>https://tecnologiealimentari.sm/2020/12/30/carne-e-tecnologia/</link>
					<comments>https://tecnologiealimentari.sm/2020/12/30/carne-e-tecnologia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[tecnologie]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2020 09:15:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[passione salumi]]></category>
		<category><![CDATA[celle di frollatura]]></category>
		<category><![CDATA[frollatura]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologie alimentari]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://tecnologiealimentari.sm/?p=1220</guid>

					<description><![CDATA[<p>Non posso che incominciare questo ultimo articolo, ultimo per il 2020 si intende, con l’usuale ben ritrovati e, come di consueto, ringraziandovi per essere su questa pagina. Già proprio il 2020. Anno che non avrà bisogno di particolari argomenti evocativi per essere ricordato con il poco lusinghiero titolo di “annus<a class="moretag" href="https://tecnologiealimentari.sm/2020/12/30/carne-e-tecnologia/"> Leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnologiealimentari.sm/2020/12/30/carne-e-tecnologia/">Insieme è meglio</a> proviene da <a href="https://tecnologiealimentari.sm"></a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non posso che incominciare questo ultimo articolo, <strong>ultimo per il 2020 si intende,</strong> con l’usuale ben ritrovati e, come di consueto, ringraziandovi per essere su questa pagina.</p>
<h4><img decoding="async" src="http://tecnologiealimentari.sm/wp-content/uploads/2020/12/insieme-300x150.jpg" alt="insieme tecnologie alimentari" width="300" height="150" class="size-medium wp-image-1221 alignleft" srcset="https://tecnologiealimentari.sm/wp-content/uploads/2020/12/insieme-300x150.jpg 300w, https://tecnologiealimentari.sm/wp-content/uploads/2020/12/insieme-768x384.jpg 768w, https://tecnologiealimentari.sm/wp-content/uploads/2020/12/insieme.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Già proprio il 2020.</h4>
<p>Anno che non avrà bisogno di particolari argomenti evocativi per essere ricordato con il poco lusinghiero titolo di <strong><em>“annus horribilis”</em>.</strong> È anche vero però che come spesso accade i periodi bui possono essere utilizzati come momenti di riflessione.</p>
<p>Sono più che convinto che tutti ci si è posti la domanda sul come organizzare la ripartenza, su cosa proiettare le nostre energie e con quali strumenti migliorare le nostre attività per renderle più performanti. Questo a livello di gratifica personale, economica e soprattutto di gradimento per il nostro azionista principale che è e resta <strong>il cliente.</strong></p>
<p>Tre semplici elementi imprescindibili che formano quell’algoritmo perfetto, l’unico meccanismo che consente a una attività di progredire.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" src="http://tecnologiealimentari.sm/wp-content/uploads/2020/12/insieme2-300x272.jpg" alt="insieme tecnologie alimentari" width="300" height="272" class="size-medium wp-image-1222 alignleft" srcset="https://tecnologiealimentari.sm/wp-content/uploads/2020/12/insieme2-300x272.jpg 300w, https://tecnologiealimentari.sm/wp-content/uploads/2020/12/insieme2.jpg 443w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Va da sé che anche in<strong> TECNOLOGIE ALIMENTARI</strong> ci si è orientati alla stessa maniera.</p>
<h4>Certo, si poteva star fermi e tranquilli.</h4>
<p>Del resto <a href="http://tecnologiealimentari.sm/celle-di-frollatura/"><strong>le celle di frollatura DRY AGER</strong></a> sono senza dubbio alcuno di gran lunga superiori ai simili apparecchi sparsi sul mercato, <strong>abbiamo in casa la tecnologia migliore nel campo della frollatura delle carni</strong>.</p>
<p>I nostri clienti sono più che soddisfatti della funzionalità, dell’eleganza e dei risultati raggiunti con gli impianti DRY AGER.</p>
<p>Se poi consideriamo che anche il settore degli allestimenti su misura si sta sviluppando con crescente soddisfazione, probabilmente possiamo essere più che paghi.</p>
<p>Vi confesso che non è stata una passeggiata unire la perfetta tecnologia DRY AGER al designer che di volta in volta veniva richiesto dal cliente e contemporaneamente mantenere le caratteristiche di lavoro della macchina, ci siamo riusciti grazie alla caparbietà che ci contraddistingue ma.</p>
<p>Ma in TECNOLOGIE ALIMENTARI, come ho avuto modo di scrivere in un recente passato, siamo dei visionari e come tali abbiamo l’intento di trasformare un “<em>annus horribilis” </em>in un<em> “annus mirabilis”. </em>Come?</p>
<h5><strong>Ovvio, insieme a Voi.</strong></h5>
<p>Devo ammettere che quando ho iniziato a scrivere questo articolo, avevo la precisa visione dell’argomento da trattare per congedarmi dal 2020, non avevo però la benché minima idea di come sottoporlo alla vostra attenzione.</p>
<p>Poi come spesso accade l’insieme ha iniziato a prendere forma fino a farmi focalizzare perfettamente quale poteva essere il modo migliore per esporvi la mia ultima provocazione per proiettarci nel nuovo anno.</p>
<h5>Ve la descrivo sperando vi piaccia.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" src="http://tecnologiealimentari.sm/wp-content/uploads/2020/10/TESTATA-CORSO-DRY-AGER-CHEF-300x114.png" alt="CORSO DRY AGER" width="300" height="114" class="alignleft wp-image-1064 size-medium" title="carne tecnologie alimentari" srcset="https://tecnologiealimentari.sm/wp-content/uploads/2020/10/TESTATA-CORSO-DRY-AGER-CHEF-300x114.png 300w, https://tecnologiealimentari.sm/wp-content/uploads/2020/10/TESTATA-CORSO-DRY-AGER-CHEF-1024x390.png 1024w, https://tecnologiealimentari.sm/wp-content/uploads/2020/10/TESTATA-CORSO-DRY-AGER-CHEF-768x292.png 768w, https://tecnologiealimentari.sm/wp-content/uploads/2020/10/TESTATA-CORSO-DRY-AGER-CHEF-1536x584.png 1536w, https://tecnologiealimentari.sm/wp-content/uploads/2020/10/TESTATA-CORSO-DRY-AGER-CHEF-2048x779.png 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Ora, le celle di frollatura DRY AGER, è risaputo, hanno una marcia in più, in TECNOLOGIE ALIMENTARI ne siamo fieri.</p>
<p>L’aver contribuito a migliorare il lavoro dei nostri interlocutori ci riempie di orgoglio.</p>
<p>Recentemente abbiamo pensato a un corso che mirava a formare il personale a contatto diretto con il cliente, ricordate?</p>
<p>Si era pensato alla figura del <em>sommelier della carne</em>,<strong> il </strong><em><strong>DRY AGER CHEF.</strong> </em>Il corso ha però dovuto subire un rinvio forzoso che non è dipeso dalla nostra volontà ma bensì dai divieti di circolazione emanati dall’alto. Appena sarà possibile riorganizzare il tutto in sicurezza, saremo lieti di mettervi al corrente della data e del luogo dell’evento.</p>
<h6>Però, perché non andare oltre.</h6>
<p>Chi meglio di voi operatori conosce le caratteristiche della carne.</p>
<p>Voi siete quelli che devono utilizzare tutti i tagli anatomici e non solo quelli di pregio. Sapete bene che una mezzena di bovino non è solo lombata ma che esistono anche i tagli minori. Sono quelle regioni anatomiche che si utilizzano nella preparazione di bolliti, di brasati e altre meraviglie dell’arte culinaria.</p>
<h6>Pensate a uno stracotto d’asino, non so voi ragazzi, ma io potrei uccidere per un piatto così.</h6>
<p>Il lavoro che una cella di frollatura DRY AGER compie su un lombo di pregiatissimo A</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://tecnologiealimentari.sm/wp-content/uploads/2020/12/insieme1-300x300.jpg" alt="insieme tecnologie alimentari" width="300" height="300" class="alignright wp-image-1223 size-medium" title="carne tecnologie alimentari" srcset="https://tecnologiealimentari.sm/wp-content/uploads/2020/12/insieme1-300x300.jpg 300w, https://tecnologiealimentari.sm/wp-content/uploads/2020/12/insieme1-150x150.jpg 150w, https://tecnologiealimentari.sm/wp-content/uploads/2020/12/insieme1.jpg 327w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><strong></strong></p>
<p>ngus Scozzese è quello di demolire le catene complesse, ridurre la struttura tenace delle fibre muscolari e dei tessuti connettivi attraverso un delicato processo di progressiva, ma non eccessiva disidratazione.</p>
<p><strong>Processo per l’appunto, il lombo di fatto viene processato in cella DRY AGER per mezzo di un maniacale quanto preciso controllo dei titoli di umidità, PH e temperatura.</strong> Una cella di frollatura DRY AGER non è una lavatrice, non esegue un programma uniformato, la paragonerei più che altro a un pianoforte, dove il musicista accarezza l’avorio dei tasti, tasti che muovono i martelletti che a loro volta picchiano sulle corde ed è musica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://tecnologiealimentari.sm/wp-content/uploads/2020/12/insieme3-300x153.png" alt="tecnologie" width="300" height="153" class="size-medium wp-image-1224 alignleft" srcset="https://tecnologiealimentari.sm/wp-content/uploads/2020/12/insieme3-300x153.png 300w, https://tecnologiealimentari.sm/wp-content/uploads/2020/12/insieme3.png 444w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Una cella di frollatura<a href="https://www.dry-ager.it/"> DRY AGER n</a>on promette di intenerire la carne che gli affidiamo, <strong>semplicemente fa quello che sa fare e lo fa bene, cavoli se lo fa bene</strong>.</p>
<p>Così come la musica non salta fuori dai tasti, ma è la conseguenza del cuore del musicista che regala vibrazioni alle corde, anche la morbidezza della carne frollata DRY AGER parte da lontano. <strong>Frollare DRY AGER</strong> vuol dire rendere la carne più sapida, più sana e più digeribile, che poi capita che risulti anche più tenera bè. Quella è musica.</p>
<p>Questo deve, o quanto meno dovrebbe, farci comprendere che un passaggio in cella DRY AGER fa sicuramente bene a qualsivoglia muscolo, che sia di bovino, di suino ovino o altro “donatore”.</p>
<p>Un bollito alla Piemontese realizzato con carni giustamente frollate regala inaspettata squisitezza.</p>
<p>Uno stracotto di carne di asino frollato DRY AGER signori, è un’altra cosa credetemi.</p>
<p>E qui casca l’asino, non quello dello stracotto, ma il nostro di asino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6><img loading="lazy" decoding="async" src="http://tecnologiealimentari.sm/wp-content/uploads/2020/12/insieme4-300x207.png" alt="tecnologie alimentari" width="300" height="207" class="alignright wp-image-1225 size-medium" title="carne tecnologie alimentari" srcset="https://tecnologiealimentari.sm/wp-content/uploads/2020/12/insieme4-300x207.png 300w, https://tecnologiealimentari.sm/wp-content/uploads/2020/12/insieme4.png 421w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Avete conoscenza ed esperienza da vendere e farci quattrini.</h6>
<p><em><strong>Conoscete i tagli anatomici meglio di un patologo forense. Siete chef, siete macellai, siete conoscitori di una nobile materia. Noi siamo tecnici, siamo vostri collaboratori. </strong></em></p>
<h6>Siamo e vogliamo essere vostri partner.</h6>
<p>Dalle vostre esperienze suggeriteci delle ricette realizzate con carni frollate, fate le vostre prove, dateci le vostre impressioni. Insieme possiamo servirci ancora meglio di quel meraviglioso strumento che è una cella di frollatura DRY AGER. Utilizzate dei tagli minori, dategli quello che secondo voi è il giusto tempo di frollatura e inseritelo nella ricetta, poi realizzate i vostri capolavori.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://tecnologiealimentari.sm/wp-content/uploads/2020/12/insieme6.jpg" alt="tecnologie alimentari" width="295" height="171" class="alignleft wp-image-1227 size-full" title="carne tecnologie alimentari" /><span style="color: #ff0000;"><strong>Le ricette che ci farete pervenire potremmo metterle insieme, se saranno almeno una cinquantina e farne un libro di ricette DRY AGER,</strong></span> con fotografie e il nome di ognuno di voi a firma della ricetta stessa.</p>
<h5>Vediamo quanti di voi si cimentano in questa iniziativa.</h5>
<p>Metteteci del vostro noi faremo il resto e, se non avete ancora una cella di frollatura DRY AGER bè, forse questo è il giusto momento per acquistarne una.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5><span style="color: #ff0000;">Signori si riparte, pensiamo in grande e ripartiamo in grande.</span></h5>
<p>Io riparto da qui, da un umile grazie a tutti voi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em> Cesare Martini</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnologiealimentari.sm/2020/12/30/carne-e-tecnologia/">Insieme è meglio</a> proviene da <a href="https://tecnologiealimentari.sm"></a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://tecnologiealimentari.sm/2020/12/30/carne-e-tecnologia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>CUOCERE  UNA BISTECCA FROLLATA</title>
		<link>https://tecnologiealimentari.sm/2020/07/06/la-padella-giusta-per-la-carne-frollata/</link>
					<comments>https://tecnologiealimentari.sm/2020/07/06/la-padella-giusta-per-la-carne-frollata/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[tecnologie]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2020 07:17:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[frollatura]]></category>
		<category><![CDATA[bistecca frollata]]></category>
		<category><![CDATA[dry ager]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologie alimentari]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://tecnologiealimentari.sm/?p=924</guid>

					<description><![CDATA[<p>Molti fan della bistecca affermano che le bistecche FROLLATE sprigionano il loro massimo sapore se vengono cotte sulla  griglia. In effetti l’aroma dei carboni esalta il gusto della bistecca, ma se non si ha a disposizione un barbecue o non si ha il tempo per preparare una buona brace, una<a class="moretag" href="https://tecnologiealimentari.sm/2020/07/06/la-padella-giusta-per-la-carne-frollata/"> Leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnologiealimentari.sm/2020/07/06/la-padella-giusta-per-la-carne-frollata/">CUOCERE  UNA BISTECCA FROLLATA</a> proviene da <a href="https://tecnologiealimentari.sm"></a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Molti fan della bistecca affermano che le bistecche FROLLATE sprigionano il loro massimo sapore se vengono cotte sulla  griglia.</p>
<p>In effetti l’aroma dei carboni esalta il gusto della bistecca, ma se non si ha a disposizione un barbecue o non si ha il tempo per preparare una buona brace, una buona alternativa può essere quella di cuocerla in padella.</p>
<p>Con un po &#8216;di abilità anche la cottura in padella garantisce un buon risultato.</p>
<p>La prima accortezza da tener presente è quella che le bistecche frollate devono cuocere ad alta temperatura.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://tecnologiealimentari.sm/wp-content/uploads/2020/07/PADELLA-300x86.jpg" alt="padella dry ager" width="300" height="86" class="wp-image-925 size-medium alignleft" title="padella tecnologie alimentari" srcset="https://tecnologiealimentari.sm/wp-content/uploads/2020/07/PADELLA-300x86.jpg 300w, https://tecnologiealimentari.sm/wp-content/uploads/2020/07/PADELLA-768x219.jpg 768w, https://tecnologiealimentari.sm/wp-content/uploads/2020/07/PADELLA.jpg 980w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Pertanto è importante utilizzare una padella resistente al calore.</p>
<h5>qual è la padella giusta per dare sapore ad una bistecca frollata?</h5>
<p>Un primo consiglio può essere quello di non usare mai padelle in alluminio per due motivi:</p>
<ul>
<li>il primo è che si sospetta , che l&#8217;alluminio sia dannoso per la salute.</li>
<li>Il secondo motivo è che l’alluminio non regge le alte temperature.</li>
</ul>
<p>Meglio utilizzare padelle in acciaio inossidabile o le padelle in ghisa.</p>
<p>La <a href="https://www.dry-ager.it/">padella per bistecca di DRY AGER</a> combina tutte le proprietà positive del materiale in una padella e offre i migliori risultati di cottura.</p>
<p>Inoltre grazie al marchio inciso nella padella, la vs. bistecca sarà unica perché avrà la testa del toro marchiata al centro.</p>
<h5>Cosa usare:Burro o olio?</h5>
<p>Possono essere usati entrambi ma esiste una terza possibilità: lo strutto.</p>
<p>Infatti lo strutto unisce gli aromi che vengono rilasciati dal burro e la sensibilità al calore data dall’olio.</p>
<p><strong>Consiglio aggiuntivo: </strong></p>
<p>far riposare la bistecca frollata a temperatura ambiente prima di cuocerla.</p>
<p>Far passare la bistecca direttamente dal freddo del frigo al caldo della padella/griglia potrebbe essere uno shock per le bistecche.Ciò si traduce in fluidi e proteine ​​che rendono la bistecca finita grigia e asciutta.</p>
<p>Le bistecche frollate  devono riposare a temperatura ambiente per almeno 30 minuti prima di essere collocate nella padella.</p>
<p>Ultimi consigli per cuocere una bistecca frollata in padella:</p>
<ul>
<li>In primo luogo riscaldare la padella e quini lasciare che l&#8217;olio si riscaldi, solo allora adagiare la bistecca• Prima di mettere la bistecca, asciugarla</li>
<li>Utilizzare sempre una panswinder e mai una forchetta da carne per girare</li>
<li>Osservare  i tempi corretti per salare la bistecca, meglio farlo dopo la prima tostatura.</li>
</ul>
<p>Per maggiori informazioni e dettagli consultare la pagine dei nostri accessori.</p>
<p><a href="http://tecnologiealimentari.sm/contattaci/">oppure contatta il nostro Responsabile </a></p>
<p>Aldo Miraglia</p>
<p>335 133 6996</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnologiealimentari.sm/2020/07/06/la-padella-giusta-per-la-carne-frollata/">CUOCERE  UNA BISTECCA FROLLATA</a> proviene da <a href="https://tecnologiealimentari.sm"></a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://tecnologiealimentari.sm/2020/07/06/la-padella-giusta-per-la-carne-frollata/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
